Dark Quarterer

Siamo orgogliosi che i grandi DARK QUARTERER per il meraviglioso quarto album della loro ventennale carriera abbiano scelto la nostra Andromeda Relics.
"Violence", è nel classico stile epico e coinvolgente della band toscana ed alcuni pezzi vedono l'accompagnamento di una corale di oltre venti cantanti lirici. L'uscita è stata leggermente posticipata perchè la band ha risuonato alcune parti e rimixato l'intero album grazie ai servigi di Tony Soddu, un tecnico di fama mondiale che vanta collaborazioni con Led Zeppelin, Iron Maiden e Deep Purple, oltre ad essere il responsabile fonico di palco del Gods Of Metal. Gianni nepi (basso/voce) ha dichiarato:
"Tony ha contribuito enormemente alla rilettura sonora di "Violence" che adesso suona molto più potente e moderno, ma sempre con lo spirito classico che ci contraddistingue!

Biografia:

La formazione originaria si unisce nel 1974 con il nome di “Omega erre”
10 anni di cover, mai un concerto, mai un’esibizione ma esclusivamente una continua ricerca dei suoni dei colori
dell’ Hard Rock e del Progressive di quegli anni…
I brani dovevano essere riprodotti alla perfezione! questo era l’imperativo assoluto della band.
E così decine di cover dei Black Sabbeth, Thin Lizzy, Iron Maiden, Krokus, Grand Funk Railroad, Led Zeppelin, Uriah Heep, Gentle Giant, Genesis, Jethro Tull, Van Der Graaf Generator, Deep Purple, Ten Years After, Cream, Manowar, Michael Shenker, Colosseum…
Un caro amico e cultore estremo della musica rock d’avanguardia , Duccio Marchi, dopo averli ascoltati durante le prove, propose loro di comporre qualcosa di inedito.
Il gruppo si interrogò sulla propria maturità musicale e possibilità di creare qualcosa che fosse, si, ispirato dalla tanta musica ascoltata ma che fosse veramente diverso da tutto.
Sembrava impossibile poter realizzare qualcosa di originale.
Se non fosse stato per la continua insistenza di Duccio Marchi forse i Dark Quarterer non sarebbero mai esistiti!
Tentarono una prima composizione che risultò troppo “leggera” armonicamente e troppo comerciale, già noiosa al primo ascolto.. ci fu una ricerca da parte di Fulberto Serena di Sonorità classiche (Bach) arpeggi che fossero anche riffs e tonalità quasi esclusivamente minori per determinare un “colore” dei brani che fosse il più “scuro” possibile.
Anche il nome “Omega Erre” così com’era non ispirava niente di buono.
Dark Quarterer fu partorito da Duccio che spiegò Quarterer come definizione arcaica inglese per colui il quale sezionava (squartava) le bestie da macello.
Cominciarono a partorire le prime bozze musicali: Fullberto Serena portava idee, soggetti, melodie ed il gruppo lentamente trasformava il tutto nel brano definitivo anche Duccio contribuiva alla costruzione del brano infierendo come il peggior critico su tutte quelle scelte musicali che il suo orecchio non percepiva come buone.
E quindi tanto istinto ma anche tante correzioni e stravolgimenti dei brani fino ad ottenere un risultato che non fosse assolutamente ulteriormente migliorabile.
Soltanto quando era ferma opinione di tutti che fosse “buono” il prodotto si considerava definitivo.
Il carattere introverso e ombroso di Fulberto contribui alla creazione di brani inquitanti come lo stsso DARK QUARTERER, THE ENTITY, GATES OF HELL, in cui addirittura il protagonista voleva vivere e morire nel nome del male per poter nell’aldilà spodestare il trono di Lucifero!
I testi scritti da Gianni Nepi erano comunque ispirati sempre nel soggetto da Fulberto Serena.
Il ruolo di Paolo Ninci era quello di puro batterista.
Nel 1987 dopo lunghe vicissitudini il gruppo si autoproduce il suo primo album”DARK QUARTERER” stampato dalla Label Service etichetta indipendente Toscana nel numero limitato di 500 copie.
Le prime recensioni parlavano di capolavoro e di creazione di un nuovo stile musicale “Epico-progressivo” (Cubito Claudio - Rockerilla 1987).
Dopo circa un anno il gruppo viene contatato da Giorgio Mangora che propone la produzione di un 2 album.
I brani erano in parte già stati costruiti e la certezza di una produzione dette al gruppo lo stimolo necessario a completare il lavoro.
Nel 1989 esce “THE ETRUSCAN PROPHECY” che comprende brani di alta ispirazione come “ANGELS OF MIRE” e la stessa “THE ETRUSCAN PROPHECY” , ma quando sembrava che il gruppo potesse decollare defiitivamente (il 2 album fu recensito entusiasticamente dal capo redattore della rivista tedesca METAL HAMMER, che parlò dei DQ come dell’unico gruppo italiano che componesse vero heavy metal e fu addirittura distribuito in Germania dalla SEMAPHORE) il chitarrista entrò in una crisi profonda con se stesso abbandonando il gruppo senza un plausibile motivo.
La crisi di identità durò alcuni anni e la ricerca di un nuovo chitarrista che avesse il carisma e la professionalità di Fulberto era davvero difficile.
Nel 1991 Sandro Tersetti accettò di far parte del gruppo.
Chitarrista Blues di ispirazione Blakmooriana (Deep Purple) ben poco si addiceva alle tonalità scure del gruppo molto più Sabbathiano e lunga è stata la ricerca di uno stile che riuscisse a accumunare colori così contrastanti.
Nel 1991 con un brano molto Led Zeppelin il gruppo partecipa, quasi per scommessa, al Festival Degli Sconosciuti di Ariccia patrocinato da Rita Pavone.
Vince nel settore gruppi musicali con il brano OUT OF LINE, partecipa alla trasmissione televisiva su RAIDUE suonando il brano in diretta.
L’anno successivo i DQ vengono contattati dalla Tedesca INLINE MUSIC (Primi ACCEPT) che propongono una cooproduzione alla band.
Esce cosi nel 1995 “WAR TEARS” stavolta su Compact Disc. I suoni sono stupendi la qualità di incisione è perfetta ma l’identità del gruppo non è ancora ritrovata infatti insieme a brani come OUT OF LINE commerciale e d’impatto si mescolano brani come NIGHTMARE di ispirazione Sabbathiana.
Paolo Ninci per la prima volta si cimenta come compositore e con grande ispirazione costruisce una melodia che in embrione viene utilizzata per il brano di apertura “IN THE BEGINNING” ma che poi verrà ripresa in modo più degno nell'ultimo lavoro “VIOLATION” all’interno del brano epico “LAST BREATH”.
A Gianni Nepi l’arduo compito di comporre gran parte delle musiche e tutti i testi con risultati in alcuni casi non completamente soddisfacenti. Anche per lo stesso autore.
Sandro Tersetti si propose come compositore solo nell’ armonia di “A PRAY FOR MOTHER TERESA OF CALCUTTA” portando un arpeggio veramente struggente su cui Gianni Nepi costruì la melodia.
Il disco vende 2500 copie ma l’etichetta sparisce dileguata nel nulla (fallita???).
Il gruppo non riceve nessun diritto come sarebbe stato previsto da contratto e rimane giusto con poche copie dell’album che aveva richiesto a prezzo di costo al produttore per soddisfare gli amici.
Il distributore italiano 99 FLOOR non accetta copie a pagamento dalla Germania e quindi il prodotto in Italia non viene praticamente distribuito.
Ora “WAR TEARS” si trova sui cataloghi di mezzo mondo.
Sandro Tersetti non riesce a mantenere il passo e abbandona il gruppo nel 1997.
Stavolta per Gianni e Paolo era pesante lo sconforto e la voglia di ripartire daccapo.
Ma l’ostinazione e la caparbietà danno sempre buoni frutti e dopo continue ricerche ecco apparire un giovane chitarrista
FRANCESCO SOZZI che al primo ascolto si dimostra subito in sintonia con il resto dal gruppo.
In tutti questi anni sia Paolo che Gianni si sono dedicati all’ approfondimento del proprio strumento (Paolo Batteria, Gianni Voce) iniziando anche l’insegnamento.
La comunione di idee e di gusti musicali, il suono moderno di Francesco, con la tecnica estrema acquisita dei tre musicisti creano il fondamento per una nuova produzione in cui si fondono epic metal , progressive metal, black metal, power metal, hard rock, fusion un cocktail difficilmente definibile.
Ancora una volta la ricerca di originalità ha dato i suoi frutti.

Recensioni:

"diciamo le cose come stanno: i Dark Quarterer hanno sempre trattato l'Heavy Metal alla loro maniera!" (Psycho! n° 63, Alessandro Ariatti)

"i Dark Quarterer mantengono intatti una carismatica identità creativa ed una abilità tecnico strumentale prodigiosa, senza mai perdere in freschezza e originalità" (Metal Shock n. 369, Alberto Santamaria)


"un' imperdibile lezione per l' ultima generazione metallica!" (Mucchio Selvaggio n. 512, Loris Furlan)


"una delle Band italiane più stimate dai veri amanti europei del metal" (Raro n. 138, Luca Di Palma)

"La musica dei Dark Quarterer non è certo facile, ne assimilabile al primo ascolto. il gruppo si ripresenta con intatta la voglia di suonare duro e stupire gli ascoltatori" (Metal Force n. 16, Primo Bonali)

"Mai come in questo caso è imperativo il fatidico...BUY or DIE!!!" (Flash n. 165, Ulisse Carminati)




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