Paul Chain

Magico viaggio esoterico nei meandri dell'improvvisazione pura, con il maestro Paul Chain che vola tra la psichedelia anni settanta folle e geniale di Arthur Brown e l'hard rock arcano di Atomic Rooster, con aperture progressive sulla scia Titus Groan e Brian Auger, il tutto condito dall'originalità che da sempre contraddistingue il musicista pesarese famoso in tutto il mondo.
Un album che è già un classico!!

Paul Chain biografia:
Inventariare l’attività discografica (ma non solo) di Paul Chain è un’impresa che delego volentieri ad altri. Troppi le anse in cui Paul si è addentrato, dai lontani inizi nel 1977 con i Death SS (band storica, riesumata con successo anni dopo dal cantante Steve Sylvester, ma senza lo spirito carbonaro degli esordi…), ai continui rimandi tra elettronica, improvvisazione pura, minimalismo, krautrock, doom, heavy metal, stoner… per oltre venti album, spesso ristampati e sempre ricercati nel panorama dei collezionisti. Tra le tante attività, oltre quella di pittore, va segnalata quella feconda di produttore artistico e tecnico nei suoi Day Records Studio, dove usa solo tecniche valvolari, mettendo in mostra tutta la sua abilità di artigiano della musica. Oggi, dopo cinque lustri di attività, la sua ultima novità è la morte artistica di Paul Chain a favore della nascita di un nuovo ed ancora misterioso artista, che prende il suo vero nome di battesimo Paolo Catena. Ed ora, cosa ci riserverà nel futuro?

Contatti: paul.chain@libero.it

Recensioni:
"Un capolavoro di non facile assimilazione, ma capace di regalare emozioni e sensazioni del tutto particolari" (Ulisse Carminati, Flash n. 149 – Giugno 2001).

"In totale quaranta minuti di sonorità avvolgenti e prive di spigolosità... da inquadrare nell'area prog-psycho-folk!
(Federico Guglielmi, Il Mucchio Selvaggio n. 449 – Luglio 2001).

"...l'album ama perdersi nei meandri di una musica senza tempo, affascinante, ricca di suggestioni mistiche.." (Stefano Cerati, Rumore).

"Le cinque suite presenti rappresentano un viaggio psichedelico d'altri tempi... per un'artista assolutamente geniale" (MG, Metal Shock n. 338 – 1/15 luglio 2001).

"Ancora una volta Paul Chain ci stupisce, dimostrandosi artista imprevedibile e fortemente creativo...con un talento che forse mai in passato era riuscito ad esprimere così positivamente e lucidamente" Vi innamorerete di "Master of all times" (Salvatore Fallucca, Psycho! n. 50 – Luglio/Agosto 2001).

“Ennesima gemma sotterranea per Mr. Chain…” (Beppe Riva, Rockerilla n. 253 – settembre 2001).

“Ora Paul riscopre la sua grande passione per il dark-progressive…” (Paolo Ansali, Musikbox n. 4 (nuova serie) – sett/ott 2001).




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