Bullfrog

Hard rock seventies pregno di umori Mountain/Free/Bad Company!!

FRANCESCO DALLA RIVA: bass and lead vocals
SILVANO ZAGO: guitars, backing vocals
MICHELE DALLA RIVA: drums
File under: HARD ROCK


Contatti: e-mail: bullfrogband@virgilio.it /// www.bullfrogband.net
http://www.myspace.com/bullfroghardrockband

Biografia:

BULLFROG: canale youtube, dove potete vedere alcuni filmati dal vivo della nota rock band, dipanati in vari periodi della loro lunga carriera.

http://www.youtube.com/user/bullfroghardrockband#p/a

 

"Bullfrog Blues" è il nome di un pezzo tradizionale americano, rifatto, fra gli altri, dai Canned Heat e da Rory Gallagher. Bullfrog, invece, è il nome di una hard-rock band veronese attiva dal 1993.
I Bullfrog nascono come cover-band dalle ceneri di alcune importanti hard-rock bands veronesi (Great Fish, Capricorn, Highshooter, Hitchers) e da subito si dedicano al loro genere preferito, l'Hard rock anni '70, suonando le covers di gruppi storici come Free, Mountain, Grand Funk, Led Zeppelin, ecc., inserendo anche alcuni classici del rock blues.
L'approccio è quello del classico power-trio anni '70, con grandi spazi riservati all'improvvisazione e alla rielaborazione dei brani. In breve, il repertorio diviene assai vasto, portando i Bullfrog ad esibirsi nei più importanti locali del veronese, con puntate anche in altre province del Veneto, oltre che a vari festivals e motoraduni, arrivando anche a sostenere 4 ore filate di concerto.
Gradualmente, accanto alle covers, i Bullfrog inseriscono un repertorio di brani originali, sempre ispirati al grande rock dei '70, cercando con successo di ricalcarne lo spirito.
Il 2001 è l'anno in cui i Bullfrog entrano in studio per registrare il loro CD di debutto, "FLOWER ON THE MOON", per la veronese Andromeda Relics. Il CD, della durata di 53 minuti, contiene 9 pezzi composti dai Bullfrog e una cover particolare: si tratta di Sail on, sail away, bellissimo pezzo dei canadesi Moxy, uno di quei grandi gruppi degli anni '70 che hanno raccolto troppo poco rispetto al loro valore effettivo.
Il lavoro raccoglie molti consensi da parte della critica specializzata sulle principali riviste nazionali del settore. Nel 2003 il brano Stranger to the Danger viene inserito nella compilation Burn ! allegata alla rivista Classix!. Il 15 Maggio 2002 i Bullfrog sono ospiti del programma televisivo "Terremoto", trasmesso in diretta dal canale satellitare "Matchmusic", dove eseguono Trouble in paradise e Flower on the moon in versione unplugged.
Ad Aprile 2004 esce il nuovo CD "THE ROAD TO SANTIAGO", un altro lavoro di puro Hard Rock, accolto con recensioni veramente esaltanti da parte della critica, con nove brani originali e la cover di Walk away della James Gang. Stilisticamente sulla falsariga del precedente, il nuovo lavoro è nettamente migliore come produzione e più maturo negli arrangiamenti.
La title track e il brano Sundance vengono inserite rispettivamente nelle compilation di gruppi veronesi "MusicAlive#Due" e "Tales". La prima è trasmessa su Radio1 nel programma "Demo".
Per fine Febbraio 2009 è prevista l'uscita del terzo album BEGGARS & LOSERS, sempre per Andromeda Relix. Anche questa volta lo stile richiama i grandi nomi dell’Hard Rock anni 70, ma è più forte rispetto ai precedenti lavori l’emergere della personalità della band.
I Bullfrog hanno avuto inoltre l'onore di aprire i concerti di alcuni miti dell'Hard Rock, ottenendo sempre un'accoglienza entusiastica da parte del pubblico:
13 Dicembre 2003, Brescia: special guest della John Lawton Band (leggendario hard rock singer, ex Uriah heep - Lucifer's Friend).
9 Aprile 2005, Verona: special guest per Micky Moody e Bernie Marsden, i due mitici chitarristi degli Whitesnake.
11 Agosto 2005, Venezia: special guest dei grandi Uriah Heep, davanti a 1500 persone.
08 Maggio 2008, Verona: special guest of Dzjenghis Khan, S. Francisco, California.
MARZO 2009: è finalmente disponibile il terzo album "BEGGARS & LOSERS", masterizzato agli Sterling Sound di New York, da un assistente del mitico George Marino.
Undici pezzi originali che evidenziano l'evidente crescita e la maturità raggiunta da questo trio, oramai un punto fermo della scena hard rock mondiale!!

------------------TRUE HARD ROCK, FOR TRUE HARD ROCK LOVERS!----------------

BULLFROG "Flower on the moon" (ANDR 05, ottobre 2001)

Recensioni “Flower On The Moon” (2001)

"Per il suo contenuto altamente pirico e per quel suono "old & goldies", potrei paragonarlo ad un solo album..."Voodoo highway" dei Badlands. Bullfrog, ovvero quando l'Adige assomiglia al Mississipi" (Alessandro Ariatti, Psycho! n.53, novembre 2001)

"...schietti nel loro amore per l'hard rock anni settanta..."
(GS, Metal Shock n.347 15/30 novembre 2001)

"Un suono lontano anni luce, ma sempre accattivante e autentico"
(Carmelo Giordano, METAL HAMMER, n.1/2002, gennaio 2002)

"Il CD dei Bullfrog fatelo vostro"
(Luca De Palma, RARO n. 127, novembre 2001)

"I Bullfrog sono un gruppo da seguire con molta attenzione..."
(Paolo Ansali, MUSIKBOX n.6; gen/feb. 2002)

"Se vi piacciono i Free e i Led Zeppelin, teneteli d'occhio, sono un trio dai suoni "vintage", classic Hard Rock Blues, con composizioni intelligenti ed un ottimo chitarrista che vi riporterà indietro ai fine Sessanta; un piacere averli "scoperti" ".
(Fabio Drusin, Bikers Life n° 12, dic. 2001)

"Il disco si mantiene tutto a questi ottimi livelli e sicuramente dal vivo i Bullfrog, sono un appuntamento da non perdere."
(Paolo Vites, JAM n.78, gennaio 2002)"

"Tra echi di grand Funk e Thin Lizzy i Bullfrog fanno funzionare un gioco di squadra, che saprà scaldare i cuori di irriducibili rocker..."(Loris Furlan, Il Mucchio Selvaggio, n.468 8/14-02)


Recensioni “The ROAD TO SANTIAGO” (2004)

"..il disco regala un ascolto nostalgicamente piacevole...una promessa ben mantenuta."
(FR, METAL SHOCK, n.414, 15/30 settembre 2004)

"...uno splendido tuffo nel passato."
(Igor Belotti, PSYCHO! n. 81, luglio/agosto 2004)

"…non possiamo che gioire nell'ascoltare un disco italiano che ha potenzialita', velleita', ambizioni e credenziali europee... minimo europee…trio veramente interessante in ambito hard rock, vivamente consigliato a chi ritiene che Bad Company prima e poi Black Crowes siano band che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama rock internazionale."
(Giancarlo Passarella, www.musicalnews.com ; 25 agosto 2004)

“Ogni episodio di questo disco gronda di devozione per un sound che molti, come me, hanno scolpito nel cuore. Un Hard rock roccioso che dal vivo ti fa saltare e ti carica di grande energia”
(Voto: 90/100 - Giancarlo Bolther, FLASH n. 186, agosto 2004)

“I Bullfrog sono rocker di razza e ‘The Road To Santiago’ è un disco intenso e coinvolgente”
(VOTO: 5 su 6 – Sandro Buti, METAL HAMMER n. 8, agosto 2004)

“Personalmente dichiaro il mio amore nei confronti dei Bullfrog…evviva gli anni ‘70”
(VOTO: 7,5 - Brown Jenkin, www.metalmaniacs.it , agosto 2004)

“I Bullfrog hanno capito tutto e sono sulla strada per Santiago…rock and roll, against all”
(VOTO: 95/100 – Benzo, www.benzoworld.com , luglio 2004)

“ ‘The Road To Santiago’ è semplicemente un ottimo disco di hard rock e senza cercare in luoghi esotici, se volete musica scolpita nella tradizione seventies….ecco i Bullfrog”
(VOTO: 7/10 – Fabrizion “stonerman” Bertogliatti, www.eutk.net , giugno 2004)

“I Bullfrog suonano come un gruppo fichissimo, all'ultima moda. In questo loro secondo album ci sono almeno tre brani che potrebbero far breccia sul mercato internazionale. Fossero nati in Inghilterra, i Bullfrog sarebbero già stati trasformati nel prossimo gruppo rivelazione. (Giulio Brusati, L'Arena, 29 maggio 2004)

“…fa un po’ impressione pensare che sia una produzione italiana, perché l'hard rock blues proposto da Francesco Dalla Riva (basso, voce), Silvano Zago (chitarra, cori) e Michele Dalla Riva (batteria) ha il potere di portarci indietro nel tempo e rifarci assaporare le atmosfere Seventies…”
(Moreno Lissoni www.slamrocks.com, giugno 2004)

“…non ci sono dubbi, chi ama questo genere immortale deve fare suo “The Road To Santiago”, gli altri potrebbero comunque scoprire tra queste tracce come il feeling di chi suona col cuore possa scaldare di più di una bottiglia di Whiskey e sedurre più delle curve di una donna.”
(Giordano Argento - CLASSIX! n° 3 giugno 2004)

“…un altro gruppo italiano i BULLFROG, innamorato delle sonorità anni 70. The Road To Santiago (Andromeda) è bel concentrato di hard rock blues con una bella voce ispirata ed ottimi riff aperti che non disdegnano la jam “
(Stefano Cerati- Rumore n° 149, Giugno 2004)
“L'hard rock, quello vero. Fatto di riff sporchi e sudati, di melodie vocali semplici e struggenti, di sezioni ritmiche possenti e quadrate.”
(Alessandro Ariatti - Rock Hard n°22 - Maggio 2004)

“il risultato un disco che trasuda di rock-blues anni ’70, condensato in 10 pezzi che non sgarrano la regola del rock’n’roll. (…)Se amate solo l’hard-rock vintage, questo è il vostro disco”                
(Fabio Fila - www.livepoint.it - 15/4/04)




DISCO RANDOM
Steve Sylvester con Gianni Della Cioppa

RUNAWAY TOTEM

BLACK HOLE

SET YOU FREE

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